Sì… ammetto di avere un debole per le principesse Disney.

Dopo la puntata dedicata ai 10 film che hanno copiato opere d’arte famose, hai o deciso di parlare anche di 10 cartoni Disney che hanno nascosta all’interno un’opera d’arte.

Non solo principesse, quindi ma anche cultura.

Il film che ho scelto non sono in ordine di importanza, ma vi anticipo già che la decima è la mia citazione preferita.

Numero 1: Mulan

Mulan, una ragazza cinese che si finge uomo per combattere nell’esercito al posto del suo anziano padre, ha una visione dei suoi antenati….
Ma chi sono questi due?

Non hanno un aspetto familiare?
Ma certo, perchè sono chiaramente ispirati agli indimenticabili volti di American Gothic, un dipinto di Grant Wood del 1930.

Grant Wood fu un pittore americano dedito a rappresentare l’ america
rurale, ma in realtà questo dipinto non è così realistico come sembra a prima vista.

Nasce infatti da un’invenzione del pittore che, avendo scorto durante un viaggio questa casetta con la finestrella gotica (da cui il titolo American Gothic) decise di elaborarci un dipinto facendo posare due possibili, potenziali, abitanti di quella casa.
Ci mise, pensate un po’, sua sorella ed il suo dentista!

L’opera ci trasmette l’effetto di una vita famigliare eccessivamente rigida e puritana, risultando quasi una caricatura.
Notiamo come la luce fredda e nitida sua ispirata allo stile pittorico fiammingo.

Numero 2: Frozen

All’inizio del cartone, Anna, la sorella con i capelli rossi, canta una canzone ed entra un un salone tappezzato di quadri.
Ad un certo punto lei si posiziona davanti ad uno in particolare così che lo possiamo vedere bene.

L'altalena… | lanostracommedia

Ed è una citazione precisa precisa del dipinto “L’altalena” del pittore francese Jean Honoré Fragonard, del 1767.

E’ un dipinto totalmente frivolo, che rappresenta un triangolo amoroso, una ragazza con due corteggiatori, uno che la dondola e uno, nascosto tra i rami di un arbusto di rose, che la spia dove… non dovrebbe! (dettaglio fortunatamente omesso nel cartone animato).
Siamo in piena epoca rococò: colori pastello, abiti vezzosissimi pieni di pizzi, trine e guance rosate.
Un soggetto malizioso accentuato da molti particolari: le rose, ma anche due amorini che amoreggiano ed un altro amorino che fa sshh con il dito come per alludere a un segreto.


In questa stessa sala anche altri quadri sembrano ispirati ad opere famose, anche se le citazioni sono un po’ meno letterali.

Possiamo infatti riconoscere una certa somiglianza di quest’opera con “La danza dei contadini” di Peter Bruegel (1568): la composizione non è proprio la stessa, ma vediamo l’atmosfera, le case e i costumi del quadro del pittore fiammingo.

E quest’altro invece sembra richiamare un’opera non molto famosa, una danzatrice di Flamenco dell’opera “El Jaleo” di John Singer Sargent’s (1882).

Numero 3: Koda fratello orso

In “Koda dratello orso”, durante i titoli di coda appare un dipinto: si tratta della “Domenica pomeriggio sull’isola della Grand Jatte” di George Seraut (1884).

Seraut è il pittore che ha inventato il puntinismo, una tecnica che estremizzava le teorie pittoriche dell’impressionismo, trasformando i
piccoli tocchi di colore degli impressionisti in puntini piccolissimi di diversi colori fondamentali, che si mescolano nella nostra retina creando nuove sfumature di colore.

E’ una tecnica basata sulle scoperte scientifiche di quegli anni, sull’analisi della luce e del colore.
Ma l’effetto finale risulta molto freddo, quasi congelato, direi.
Forse una tecnica di pittura forse troppo mentale e ragionata per trasmettere davvero emozione, ma questo è solo il mio parere.

Numero 4: Rapunzel

Rapunzel, lei stessa è una pittrice, e mentre è rinchiusa nella sua torre, dipinge le lanterne volanti che vede dalla sua finestra mentre spuntano da un paesaggio collinare.

Come non pensare alla Notte stellata di Van Gogh?

Queste grosse stelle rotanti, di due colori, e sospese sulle colline notturne sono tra i dettagli più affascinanti mai dipinti dal pittore olandese.
Fu dipinto nel difficile anno 1889, quello del taglio dell’orecchio e del ricovero al manicomio.
C’è chi vede dell’inquietudine in questo cielo tortuoso e spiraleggiante, ma personalmente ci vedo un senso di fusione con l’universo.

Numero 5: Aladdin

Aladdin, lo splendido palazzo del sultano.

Con le dovute differenze questo edificio è molto ispirato al Taj Mahal: si tratta del monumento più celebre dell’India, che però non è propriamente un palazzo.

Taj Mahal, il tempio dell'eterno amore - TravelGlobe

Si tratta infatti di un gigantesco mausoleo, ovvero di un edificio funebre.
Fu fatto realizzare nel 1632 dall’imperatore moghul Shāh Jahān  in memoria della sua moglie preferita e amatissima, Mumtāz Maḥal, morta molto giovane.
È completamente in marmo bianco, ed è considerata una delle sette meraviglie del mondo. Nota bizzarra: purtroppo non si sa il nome dell’architetto che l’ha progettato.

Numero 6: Lilo e Stich


Questa fotografia dove umani e alieni mangiano allegramente insieme è ispirata all’opera “Libertà dal bisogno” di Norman Rockwell (1943), che rappresenta una famiglia americana riunita per il tradizionale pranzo del giorno del ringraziamento, come possiamo indovinare dal gigantesco tacchino.

250 Thanksgiving Pictures and Images | Norman rockwell art, Norman ...

Il dipinto faceva parte di una serie di quattro rappresentanti le libertà, gli altri tre sono:

Libertà di parola

Sul dipinto «Freedom of Speech» di Norman Rockwell | Chi ha ...


Libertà di culto

You must rest for a while- Christian Art


Libertà dalla paura

111 ARCHER AVENUE: Rockwell Rocks

Queste 4 libertà erano state enunciate in un discorso dal presidente Roosvelt nel 1941, in quanto 4 libertà fondamentali di ogni essere umano.
La libertà dal bisogno implica che i bisogni fondamentali
dell’essere umano, come il cibo appunto, siano soddisfatti.

Numero 7: la Bella e la Bestia

Vediamo uno scorcio di corridoio: qui bisogna aguzzare la vista per trovare l’opera nascosta.

Cosa scorgiamo a destra tra l’orologio ed il candelabro?
E’ proprio lei!
“La ragazza con turbante” di Jan Vermeer (1666) più conosciuta come la ragazza con l’orecchino di perla, per via dell’omonimo film, che decora le pareti del palazzo della Bestia.

LuxHomeDecor Jan Vermeer Girl with A Pearl Earring Ragazza con l ...

Quest’opera seicentesca non smette di sorprenderci per la sua freschezza, che ce la fa sembrare quasi contemporanea.
Le labbra socchiuse, la leggera torsione del collo ci danno l’impressione che lei sia viva, che stia per parlarci.
La luce chiara e cristallina che delinea delicatamente la figura è la cifra stilistica più peculiare del pittore.

Già che siamo in tema “La Bella e la Bestia”, vorrei precisare una cosa.
Ad un certo punto Tockins (l’orologio maggiordomo) fa una descrizione del palazzo del tutto priva di senso, infatti dice: “questo è un altro esempio del tardo periodo neoclassico barocco, e come dico sempre, se non è barocco e un pastrocchio!

In realtà il pastrocchio è quello che sta facendo lui, perchè neoclassico e barocco sono stili completamente opposti, il primo è rigoroso e razionale, il secondo è zeppo di decorazioni.
Quindi, mi dispiace, caro Tockings… non esiste il neoclassico barocco!!

Numero 8: il castello di Biancaneve

Non vogliamo e non possiamo omettere i super classici castelli disney!
Il primo lungometraggio della Disney è stato “Biancaneve e i sette nani” e già subito si ispira ad un castello esistente .


Si tratta del castello Alcázar di Segovia, in Spagna, una fortezza che risale al periodo della dominazione araba, modificata ed ampliata nel 1400.

Castello di Alcázar di Segovia | castlesintheworld

Numero 9: il Castello di Biancaneve

Vediamo un altro castello super classico, quello della bella addormentata del bosco, forse la citazione più nota di questa serie.

È infatti ispirato al castello più celebre della Baviera, costruito a partire dal
1869 e progettato, pensate un po’, da uno scenografo, Christian Jank. 

From Munich: Neuschwanstein Castle & Linderhof Premium Tour ...

Infatti non è un vero castello, nel senso che i castelli propriamente detti sono solo quelli medievali, ovverossia delle fortezze che avevano lo scopo di proteggere gli abitanti o che avevano funzioni militari.
Le loro torri, i merli, e le possenti mura avevano scopi bellici, molto precisi, di difesa.
Questo edificio ottocentesco invece è puramente decorativo, nato in un’epoca in cui si guardava al medioevo con nostalgia.

Numero 10: la Sirenetta

Ho tenuto per ultima la mia citazione preferita, quella della Sirenetta!
All’interno della grotta dove lei colleziona svariati oggetti del mondo degli umani andati dispersi nel mare, ad un certo punto si sofferma davanti a qualcosa di molto particolare.

Un quadro che lei cantando si ferma a guardare perchè contiene qualcosa che non conosce: il fuoco, e quindi canta… “come si dice?… brucia!”
Se lo chiede ovviamente perchè questa è un’esperienza impossibile nel mondo sottomarino.
Ma non preoccupatevi, sappiate che quest’opera esiste davvero e non è affatto dispersa sul fondo dell’oceano, ma si trova al Louvre.
E’ stato dipinto dal pittore George de La Tour nel 1640 e rappresenta una Maddalena penitente, che tiene tra le mani un teschio, in quando sta meditando sull’inevitabilità della morte.

Maddalena penitente di Georges de la Tour - ADO Analisi dell'opera

Vediamo appena il volto di profilo della ragazza e ci incuriosisce, ma
allo stesso tempo sentiamo di dover rispettare la sua solitudine.

Il pittore francese ha evidentemente seguito il modello di Caravaggio, vissuto pochi anni prima: chiaroscuri molto accentuati e l’effetto teatrale della luce, che proviene esclusivamente da questa fiamma, creando un’atmosfera intima, silenziosa, misteriosa.

Questa è la mia citazione preferita sia perchè è particolarmente contestualizzata nella scena, ma anche perchè La Sirenetta è il primo film in assoluto che vidi al cinema assieme a mio padre, quando ero piccola.

Fatemi sapere quale di queste opere vi ha sorpreso di più o anche se ne conoscete altre che non ho citato in questa serie.

Post scriptum:

Già che siamo in tema Disney vorrei condividere, per i veri appassionati, questa teoria che non c’entra nulla con l’arte.
Pare infatti che Jane di Tarzan sia la pronipote di Belle.

Tarzan's Jane Is Descended From Beauty And The Beast's Belle ...

Infatti, come vedete, si somigliano fisicamente, hanno lo stesso gusto per la moda, la stessa passione per uomini un po’ bestiali e persino lo stesso servizio da the, che evidentemente Jane deve aver ereditato da Belle qualche generazione dopo.

Beast Tarzan
How we made Beauty and the Beast | Film | The Guardian
22 Tarzan ft Beauty


Beh…. è una tesi che secondo me meriterebbe delle ricerche approfondite!